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Rispetto a quest'ultimo ha infatti una minor produttività ma possiede in compenso un sentore erbaceo molto più delicato. In Italia (questo vitigno si presta infatti ad essere coltivato in quasi tutte le regioni), come accade per altri vitigni internazionali, il Cabernet Sauvignon viene spesso scelto per il taglio dei vitigni autoctoni, ma viene anche vinificato in purezza.
Caratteristiche
Il germoglio, ad apice espanso, è lanugginoso, di colore giallo-verde-biancastro con sfumature che tendono al rosa. La foglia è di medie dimensioni, di forma pentalobata e dentellata. Il grappolo è medio-piccolo e piuttosto compatto, con un'ala evidente. L'acino, quasi rotondo e di dimensioni medie, ha una buccia molto scura, di colore blu-nero con sfumature tendenti al viola, ricca di pruina e molto resistente. La polpa è carnosa e ha un sapore leggermente erbaceo.
Coltura, produzione e vendemmia
Vitigno di buona vigoria che si adatta ai più diversi contesti climatici, prediligendo però i climi temperati, asciutti e ventilati. Riesce a mantenere la propria identità pur esprimendo allo stesso tempo le caratteristiche del terroir. Preferisce i terreni di collina, sassosi o argillosi, e non quelli molto fertili e umidi. La produttività è media e costante. La vendemmia avviene solitamente intorno alla prima metà di ottobre.
Il vino
Ne nasce un vino intenso nel colore, rosso rubino tendente al violaceo, e nei profumi, ricco di tannini e sensazioni aromatiche. Un vino di grande struttura che si può sottoporre con successo a lunghi processi di invecchiamento. Macerazioni e affinamento in barrique che permettono a questo vino di esprimere tutta la complessità del suo bouquet aromatico. |