|
Molto flessibile dunque, lo Chardonnay si adatta splendidamente alla fermentazione in barrique, così come alla maturazione con batonage (periodico rimescolamento delle fecce).
Caratteristiche
Il germoglio è ad apice espanso, di colore verde-giallastro con foglioline apicali spiegate. La foglia è di medie dimensioni ed ha una forma tondeggiante, quasi intera, con colore verde particolarmente cupo. Il grappolo è medio, tronco-conico, evidentemente alato. Gli acini, anch'essi di medie dimensioni sono giallo-dorati con buccia piuttosto consistente e polpa succosa, semplicemente dolce e solo leggermente aromatica.
Coltura, produzione e vendemmia
Vigoroso e ad alta resa produttiva, lo Chardonnay è tuttavia sensibile alle gelate primaverili, a causa del suo germogliamento molto precoce, e ai climi eccessivamente umidi. La coltivazione in terreni calcarei, celebri quelli friulani, veneti e trentini, esalta la sua vocazione verso la spumantizzazione. Entro fine settembre la maturazione delle uve. Il punto di raccolta è particolarmente importante per questo vitigno perché, qualora non perfettamente rispettato, porta ad una rapida perdita della componente acida delle uve.
Il vino
Il vino che ne nasce possiede note fruttate delicate e leggere. Il colore è ricco e i profumi si fanno via via più complessi e importanti con l'invecchiamento. Le uve vengono sia vinificate in purezza che utilizzate in tagli e uvaggi. |