Zona di produzione:
la zona di produzione di questo celebre vino piceno è piuttosto ampia, anzi è la più ampia tra quelle che caratterizzano le varie DOC marchigiane. Le sue origini sono particolarmente antiche e risalgono addirittura al popolo dei Piceni, genti italiche che abitavano queste colline prima dell'insediamento dei Romani. L'area di produzione del Rosso Piceno si estende quindi alle province di Ascoli Piceno, Macerata e Ancona, dalle colline fino ad arrivare al Mare Adriatico.
Vitigni:
è il risultato della vinificazione tradizionale delle migliori uve Sangiovese e Montepulciano. Secondo quanto previsto dal disciplinare, infatti, il Rosso Piceno è prodotto con percentuali che variano dal 30 al 50% per il Sangiovese, e dal 35 al 70% per il Montepulciano. Altri vitigni a bacca rossa ammessi alla coltivazione nelle Marche possono concorrere per non più del 15%.
Caratteri organolettici:
il colore rosso rubino ha sfumature tendenti al violaceo che si attenuano con il progressivo affinamento. Dopo un primo approccio al gusto particolarmente vinoso, emergono i sentori fruttati e floreali, con una nota evidente e gradevole di prugna matura, sua caratteristica inconfondibile. Il gusto nel complesso è piuttosto asciutto e molto armonico, senza avere una tannicità troppo marcata, mantenendo allo stesso tempo una certa struttura e un corpo deciso. L'eventuale presenza di sedimenti è da considerarsi sinonimo di genuinità.
Calice e servizio:
va servito in calici bordolesi ad una temperatura ideale di 15-16°C.
Abbinamento con i cibi:
il migliore abbinamento è con le grandi carni arrosto, naturalmente con le famose cotture in porchetta locali e i gustosi e profumati salumi tipici del territorio. Ottimo anche con i formaggi marchigiani, dalla Caciotta di Urbino al Pecorino dei Sibillini. Molto buono anche con minestre di verdure e legumi, e con carni bollite servite con salse corpose, anche dal gusto leggermente piccante.