Rosso Piceno Superiore "LU CIAK"
Dalla vinificazione tradizionale di uve Sangiovese e Montepulciano si ottiene il Rosso Piceno Superiore.
Vino di antiche origini che si abbina gradevolmente con arrosti, piatti a base di carne e formaggi.
L'eventuale presenza di sedimenti è da considerarsi sinonimo di genuinità
Zona di produzione:
è prodotto in un'area ristretta compresa tra Ascoli Piceno e S. Benedetto del Tronto (AP), e precisamente nel territorio di 13 Comuni, come previsto dal disciplinare. Un'area caratterizzata dalle dolci colline tipiche del paesaggio piceno, attraversata dalla "Strada del vino Rosso Piceno Superiore". Un vero e proprio percorso nell'eccellenza della produzione enologica picena, che tocca paesi come Offida e Acquaviva Picena.
Vitigni:
è prodotto con almeno il 40% di uve della varietà Sangiovese e il 60% massimo di varietà Montepulciano.
Caratteri organolettici:
appena maturo, il colore è un bel rosso rubino intenso con riflessi violacei. Con la maturazione i toni si fanno più vivaci e le sfumature tendenti all'arancio. Gli ampi profumi richiamano sentori di fiori e frutta. Il gusto mantiene le promesse: caldo, secco, asciutto e corposo, ha una persistenza lunga e morbida in cui si notano frutta e fiori appassiti, confettura, e radice di liquirizia, piacevolmente amara. Gradazione alcolica: complessiva minima 12°C. Età ottimale: dopo tre anni il vino giunge ad una maturazione ideale che gli attribuisce caratteri di raffinata e vellutata morbidezza. In particolari annate il vino può essere gustato anche dopo il quinto anno di età. Ne è comunque consentito il consumo già dal 1° novembre dell'anno successivo alla vendemmia.
Calice e servizio:
prima di essere consumato il vino va versato in una caraffa tiepida, quindi servito, a 18-20°C, in piccole quantità, in un sottile calice, ampio e incolore, che permette di godere appieno delle sfumature di gusto e colore.
Abbinamento con i cibi:
varia secondo il grado di maturazione del vino. Una maggiore maturazione porta infatti ad un più alto grado di morbidezza e armonia del vino che consente di sposarlo ottimamente con piatti più saporiti e strutturati. Il tutto per creare un equilibrio tra la ricchezza di gusto del cibo e l'armonia del vino. Eccellente quindi l'abbinamento con piatti a base di tartufo o aromatizzati con finocchietto selvatico, con sughi di carne, carni alla brace, bovine, suine e ovine, con cacciagione, carni bollite e in umido. E naturalmente con gli ottimi pecorini stagionati locali, o con del buon parmigiano reggiano invecchiato o un maturo gorgonzola, accompagnati da noci della zona. |